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Il Decreto Legislativo n.112 del 31.3.1998 attribuisce ai Comuni le funzioni amministrative inerenti gli impianti produttivi di beni e servizi, definendo altresì i principi di carattere organizzativo e procedurale con l'avvio degli Sportelli Unici per le Attività Produttive.
Le numerose innovazioni introdotte dagli art.23 e seguenti del Decreto n.112/1998 e del D.P.R. n.447 in data 20.10.1998, recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per le attività produttive, se correttamente applicate, possono dare un significativo contributo nell'ottica di una riduzione dei costi amministrativi che gravano sulle imprese, soprattutto piccole e medie, che sono la stragrande maggioranza delle imprese presenti sul territorio della Valle di Mosso.
Ai sensi dell'art.24 del citato Decreto 112/1998, i Comuni possono esercitare le funzioni Amministrative inerenti gli impianti produttivi di beni e servizi in forma associata anche con altri Enti Locali e stipulare convenzioni per la realizzazione dello Sportello Unico.
I Comuni di Broglio, Callabiana, Camandona, Mosso, Pettinengo, Selve Marcone, Soprana, Trivero, Vallanzengo, Valle Mosso, Valle San Nicolao e Veglio, componenti l'intero ambito territoriale della Comunità Montana Valle di Mosso, hanno autonomamente e liberamente deciso di dare piena applicazione al principio di sussidiarietà, stabilendo di esercitare in forma associata lo Sportello Unico delle Attività Produttive e delegando a ciò la Comunità Montana "Valle di Mosso" - Unione di Comuni, Ente Locale costituito tra i Comuni montani per valorizzarne la zona, per l'esercizio di funzioni proprie, di funzioni conferite e per l'esercizio associato delle funzioni Comunali.
La Comunità Montana Valle di Mosso, che già esercita anche altre funzioni e servizi comunali per conto di tutti i Comuni, tra i quali emerge la gestione associata del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani che consente una economia di spesa a fronte di un costante aumento percentuale di raccolta differenziata, si propone anche per il futuro nella sua funzione di Unione di Comuni attraverso l'avvio a far tempo dal 1.1.2000 di altri funzioni e servizi svolti in forma associata. L'Amministrazione ritiene, infatti, che per l'ottimale applicazione del decentramento amministrativo in corso e per consentire ai Comuni delle nostre realtà montane, caratterizzati da forte spopolamento e croniche carenza finanziarie, di poter continuare a svolgere il loro fondamentale ruolo di presidio delle comunità locali, la Comunità Montana sia l'Ente più adatto al conseguimento del duplice obiettivo di fornire i servizi ai territori montani secondo criteri di efficienza ed economicità preservandone le autonomie politico-amministrative.
Quanto sopra non vuole essere riduttivo rispetto alle altre attività poste in essere dalla Comunità, che spaziano in vari settori tra i quali prioritari la difesa del territori, dell'ambiente e dell'assetto idrogeologico, gli interventi incentivanti il turismo, lo sviluppo economico, il recupero edilizio, la cultura, l'istruzione e i servizi sociali.