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Costruito sul versante Ovest del Monte Rovella nel XVI secolo per riparare ad un atto sacrilego di un passante che aveva scagliato una pietra contro un affresco della Madonna rappresentata su un pilone votivo. L'ospizio, che sorge accanto, risale invece alla prima metà del Settecento, grazie ai fondi lasciati da un capitano spagnolo.

II Santuario, dedicato originariamente alla Madonna e San Bernardo, ma in modo particolare a Sant'Anna, risale alla prima metà del '600, e la sua posizione, isolata e in mezzo ad un bosco di faggi, ne fece la sede ideale di eremiti fino all'inizio del '900.
Nei pressi del Santuario passa una delle più importanti vie della transumanza biellese, che viene rievocata ogni anno alla fine di maggio.

La prima parte del tracciato si snoda attraverso diverse borgate, lungo strade asfaltate e tratti nel bosco, alternando tratti in piano a cambi di pendenza facilmente superabili da chiunque, fino a Trabbia. A questo punto si abbandonano i centri abitati, immergendosi decisamente nel bosco, fino alla breve, ma impegnativa, salita che porta a Cascina Monduro.
A questo punto si attraversano i prati di Carcheggio e con una comoda strada interpoderale si perviene a Falletti e quindi al Santuario del Mazzucco. Per tornare a Banchette c'è un servizio di trasporto pubblico pomeridiano, ma si consiglia di informarsi prima della partenza sugli orari.

Le località di Banchette e Falletti sono collegate a Biella da servizio pubblico; per conoscere gli orari delle corse contattare gli uffici ATAP di Biella o Vallemosso.
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