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Alta Valsessera

Rondolere

insediamento archeometallurgico di Rondolere
Insediamento archeometallurgico di Rondolere (visualizza l'ingrandimento)

Gli scavi archeologici degli ultimi anni, condotti da Antropologia Alpina di Torino con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, hanno riportato completamente in luce un insediamento archeometallurgico della fine del XVIII secolo, destinato al trattamento della magnetite, un minerale di ferro particolarmente ricercato. Le installazioni comprendevano un altoforno, un maglio a coda a due manici, un forno di affinazione della ghisa prodotta dall'altoforno, una forgia, una ruota idraulica e altre strutture legate al ciclo produttivo della ghisa e dei suoi derivati. Gli impianti permettevano di effettuare tutte le fasi di lavorazione, dal minerale al prodotto finito (utensili in ferro).

Il sito si estende per oltre 250 metri, per la presenza di ingenti opere di canalizzazione (prese, gore, serbatoi), destinate a fornire la forza idraulica necessaria all'azionamento del maglio e delle soffierie. Tutte le strutture rivelate dagli scavi archeologici sono state oggetto di restauro conservativo. L'altoforno, in particolare, è stato ricostruito quasi interamente, utilizzando esclusivamente materiali provenienti dagli scavi, sulla base di modelli ricavati da documenti e manuali tecnici dell'epoca di funzionamento. Il sito è oggi recintato e visitabile dal pubblico.

Opificio in riva destra Sessera - Argentera

insediamento archeometallurgico dell'Argentera
Insediamento archeometallurgico dell'Argentera (visualizza l'ingrandimento)

In questo sito, non distante dalla cascata dell'Argentera, gli scavi archeologici hanno rimesso in luce un lungo e stretto edificio protoindustriale di 400 metri quadrati, alto in origine almeno due piani. L'immobile era stato eretto all'inizio del XVIII secolo per iniziativa del governo sabaudo, con funzione di frantoio e laveria della galena, un minerale di piombo argentifero che veniva estratto dalla soprastante miniera di Argentera superiore. Una volta terminato il processo di arricchimento meccanico, il minerale veniva trasportato alla fonderia esistente più a valle (Piana del Ponte).

L'installazione è analoga a quella più celebre di Pampailly (Lyon), della quale risulta tuttavia notevolmente più completa, assumendo perciò un interesse di portata internazionale. Vi sono infatti presenti importanti e rari resti di impianti archeometallurgici, nonché diverse cospicue strutture accessorie, quali gore per l'adduzione idrica, rampe per il trasporto del minerale, piattaforme costruite da muraglioni.

Campeggio Verde di Piana del Ponte

rifugio della Piana del Ponte
Rifugio della Piana del Ponte (visualizza l'ingrandimento)

Un rifugio fiabesco, ricco di energia, che gode di una posizione incantevole e consente il rispetto dei ritmi della flora e della fauna, l'avvicinamento alla natura e alla montagna, fuori dal resto del mondo. Adatto a grandi e piccoli, con la possibilità di immergersi dentro una natura incontaminata, il rifugio della Piana del Ponte offre: campeggio, pernottamento in rifugio, ristoro con piatti tipici, escursioni a piedi, in mountain bike, con gli sci ed itinerari di visita ai siti minerealogici.

Mappa

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Punti di ristoro

  • Bielmonte: Bar, Ristoranti
  • Bocchetto Sessera: Bar, Ristorante
  • Alpe Montuccia: Ristorante
  • Alpe Moncerchio: Ristorante