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Molti lo compiono anche in bicicletta, ma non è detto che tutti debbano essere così sportivi. Il percorso di visita qui proposto ha il pregio di non essere lungo dal punto di vista dei chilometri, tuttavia lungo di esso vi sono tante e tali bellezze che sarà impossibile non fermarsi per ammirarle. E il tempo volerà via senza farsene accorgere.
Il punto di partenza è Valle Mosso, centro industriale e cuore, insieme a Mosso e Trivero, di tutta la vallata. La strada statale 232 che vi ha qui condotto da Cossato è la via da seguire per compiere questo itinerario, la cui prima tappa è Trivero.
Appena prima di arrivare in paese vi è il santuario della Brughiera, dedicato alla Madonna che si dice fece qui una sua apparizione, con le pregevoli cappelle disposte artisticamente nel bosco. E poi ecco Trivero, su cui ha lasciato un'impronta, e continua tutt'ora a lasciarla, la famiglia Zegna, proprietaria dell'omonimo lanificio che produce tessuti e abbigliamento di altissima qualità e ha estimatori in tutto il mondo. È un'impronta positiva, sia per avere portato lavoro in questi luoghi, sia per le opere benefiche che sono state e continuano a essere portate avanti: la costruzione di un villaggio residenziale, dell'ospedale, del teatro, della piscina, di un orfanotrofio ora non più attivo.
E poi la panoramica Zegna, la prosecuzione della statale finora percorsa che offre un affaccio straordinario su tutto il Biellese.In tutto questo impegno, non poteva mancare attenzione verso la natura, che qui è protetta e curata in quel parco mozzafiato che è l'oasi Zegna. Entrato a fare parte del circuito dei parchi del WWF, questo angolo di paradiso custodisce uno spaccato di fauna e flora alpina che attira appassionati e studiosi da ogni dove, insieme ai semplici amanti della natura che in mezzo ai suoi sentieri possono trovare sempre bellezze nuove da ammirare.
Proseguendo, lungo la direttrice della panoramica Zegna, si trova Stavello, un enorme piazzale dove si trovano numerosissimi campi da bocce, e poi Bielmonte. Qui e nella zona attorno si trovano alberghi, bar, ristoranti agriturismi grazie alla presenza di impianti sciistici, di bob estivo e, dall'estate 2000, di tre percorsi di mountain bike insieme a una scuola federale di questa specialità.
Ovviamente, non mancano i sentieri per chi ama camminare. Le escursioni possibili sono numerose e interessanti: su questi monti si rifugiarono molti partigiani durante la Resistenza e, ancora più lontano nel tempo, qui ebbe fine, dopo una lunga lotta, il destino dell'eretico Frà Dolcino e dei suoi adepti.
La statale non termina qui; per chi volesse curiosare ancora, non sazio, la strada conduce nella valle di Cervo e, tramite essa, a Biella. Ma questa, è un'altra storia...