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Per visitare la Valle di Mosso si possono scegliere diverse vie; tuttavia la "porta" di accesso principale resta la città di Cossato. Da qui si imbocca la statale 232, in direzione di Valle Mosso, da cui può iniziare il percorso che vi proponiamo.
Già lungo la statale sono visibili i segni dell'importanza dell'industria tessile in questa zona, con i numerosi stabilimenti, le ciminiere, gli uffici, i negozi che si affacciano su questa direttrice. Valle Mosso stessa è un esempio di questa operosità e se si vuole fare un tuffo nel passato, nella natura domata dall'uomo eppure ancora così libera e accogliente, ci si dirige per la Valle San Nicolao, poi verso Vallanzengo e risalendo verso Bioglio. Si inanellano così tre paesi immersi nel verde, che offrono paesaggi di grande tranquillità e bellezza in ogni stagione dell'anno. In particolare a Bioglio, il santuario di Banchette offre una tappa importante per il suo fascino particolare, che ancora oggi ne fa un luogo prediletto per i novelli sposi.
Accanto a Bioglio si trova Pettinengo, dove si può sostare nei luoghi in cui, nel 1300, furono costruite le trincee per difendere il paese dalle incursioni della banda degli eretici capeggiata da Frà Dolcino in cerca di viveri e dove si mormora si aggiri ancora un fantasma.
La tappa successiva è Selve Marcone, rinomata per i funghi che si trovano nei suoi boschi e per le passeggiate, così come a Callabiana e Camandona. Nel primo paese le frazioni richiamano direttamente le origini dell'economia tessile, grazie al lavoro di numerosi artigiani che qui si specializzarono e lavorarono ma che spesso emigrarono all'estero in cerca di fortuna; nel secondo, è interessante scoprire i sedici rioni, tutti di poche anime l'uno, che offrono panorami di grande bellezza su tutto il Biellese.
Il tour può proseguire poi verso Veglio, un piccolo centro disposto quasi in verticale, vista la dislocazione delle sue frazioni che si collocano tra i 500 e i 900 metri sul livello del mare. Ma l'attrattiva, a questo punto, diventa il ponte della Pistolesa, il secondo più alto in Europa, la cui notorietà è cresciuta in questi anni grazie al centro di bungee jumping che vi è stato aperto e che attira appassionati del salto nel vuoto con l'elastico da tutto il mondo. Da poco il paese che ha dato il nome al ponte si è unito a Mosso Santa Maria, dando origine al nuovo Comune di Mosso. Insieme, costituiscono un formidabile centro economico e culturale, un attivo centro scolastico e luogo d'origine di personaggi celebri quali lo statista Quintino Sella e il pittore Ugo Nespolo. Da qui, scendendo, si torna al punto di partenza, Valle Mosso.