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Comune di Selve Marcone

Stemma del comune di Selve Marcone

Frazione Tappi, 3
CAP 13811
Telefono 015/8445036
Fax 015/8445036

Uffici comunali

orario di apertura al pubblico
giorno orario
Lunedì 08:00 - 14:00
Mercoledì 08:00 - 14:00
Venerdì 08:00 - 14:00

Amministrazione

Sindaco
Nelva Stelio Franco
Segretario
Ceretto dott. Cesare
Assessori
Greggio Luciana, Mosconi Adalberto (vice sindaco)
Numero di abitanti del Comune (al 31.12.1997)
105

Descrizione

Selve Marcone doveva essere uno splendore già nel 1682, se in quell'anno l'editore Blaeu di Amsterdam ne pubblicò un disegno a volo d'uccello nella più grande cartina ("Theatrum statuum Regiae celsitudinis Sabaudiae Ducis...") del comprensorio del Marchesato d'Andorno.

Oggi, al di là delle abitazioni moderne che vi sono ovviamente state costruite, le cose non sono cambiate moltissimo. A dominare il paese è ancora la natura, con il castagno a farla da padrone. La zona non è quindi a caso luogo rinomato per le scampagnate nei prati e per i soggiorni estivi, specialmente nella frazione Quadretto, dove fino a pochi anni fa si sono alternate al ballo in un rinomato locale generazioni di biellesi e villeggianti.

Il Comune di Selve Marcone, di 138 ha ad un'altitudine di 752 m sul livello del mare, è situato su di un dosso che scende verso nord dal Monte Turlo, spartiacque tra il rio Tamarone, il rio Soccasa ed il rio Sobbia. È il primo Comune della Valle Mosso che si incontra salendo per la strada da Biella e Andorno Micca, comune dal quale si rese indipendente nel 1694. Gli abitanti residenti sono un centinaio sparsi nel nucleo centrale e nelle 4 frazioni.

Essendo situato in una stupenda selva di castagni è, per chi ama passeggiar, un invito continuo, magari con la speranza di trovare qua e là ottimi funghi commestibili e, per chi caccia, della buona selvaggina.

Storia ed arte

Nel 1721 fu smembrato dal feudo di Mosso Santa Maria a cui apparteneva ed infeudato al Capitano Bernardino Baudi da Vignone che ebbe il titolo di conte nel 1722.

Artisticamente notevoli sono:

  • il piccolo oratorio di Sant'Antonio di Marcone, con interessanti affreschi del sec. XVIII, che si trova sulla panoramica che sale da Adorno e si dirige a Camandona;
  • le "case dell'eremita", oratorio cinquecentesco con alcuni affreschi interessanti posizionato sull'antica mulattiera che conduce a San Giuseppe di Casto: oratorio del secolo XVI-XVII con abside semicircolare e qualche interessante pittura.

Gloria di Selve Marcone è il gesuita padre Enrico Rosa, nato nel 1870 in paese e morto a Roma nel 1938. Fu storico dotto e apologista di grandissimo valore; a soli 35 anni, nell'aprile del 1915, fu nominato direttore della "Civiltà Cattolica", carica che lo collocò alla testa dei più valorosi scrittori della Compagnia di Gesù. A ricordare questo insigne personaggio è stata posta una lapide all'esterno della chiesa parrocchiale.

La parrocchiale di San Grato è del secolo XVIII; dedicato allo stesso Santo esiste un'antico oratorio nel cimitero.