La valle di Mosso: tutta una valle da scoprire

fiore

Visto dalla pianura vercellese, il territorio della Comunità Montana Valle di Mosso appare come un lenzuolo adagiato sulle alture, alle cui spalle svetta la massiccia sagoma del Monte Rosa, della parte nord-orientale della provincia di Biella, una delle otto province del Piemonte; equidistante, circa 100 km, da Torino e da Milano.

Sparpagliate su questo lenzuolo, come tante briciole perse da un gigante, le innumerevoli borgate che la compongono, raggruppate in dodici Comuni: Bioglio, Callabiana, Camandona, Mosso, Pettinengo, Selve Marcone, Soprana, Trivero, Vallanzengo, Valle Mosso, Valle San Nicolao, Veglio; che di notte, sembrano un grande presepe con tante lucine accese.

sentiero di montagna

Ecco, questa è l’immagine che può avere il viaggiatore distratto che percorra l’autostrada Torino-Milano; per chi invece decidesse di inoltrarsi verso di essa, quante sorprese lo aspettano!!!

Seguendo la strada che da Cossato sale verso Valle Mosso, si troverebbe ben presto a percorre una valle punteggiata dagli opifici che ne hanno segnato la storia; culla del distretto tessile, con aziende piccole e grandi, spesso tramandate di padre in figlio, sta diventando, sempre di più, anche un luogo che può soddisfare le richieste di turisti giustamente esigenti.

ruscello di montagna

Per chi ama la natura, i paesi immersi tra i rigogliosi boschi della valle, tra i 400 e i 600 metri, offrono sentieri più o meno impegnativi dove passeggiare con tranquillità, e nella parte alta la panoramica Zegna, che congiunge la valle di Mosso con quella del Cervo, ci porta in perle come l'Oasi Zegna, il parco voluto dalla famiglia omonima, e l’adiacente Alta Valsessera, passando da Bielmonte, dove l’offerta, per gli sportivi, è estremamente ampia: dallo sci, discesa e fondo, alla mountain bike, con una scuola federale; dalle escursioni a cavallo o con le ciaspole, al parapendio, e da cui lo sguardo spazia a 180° verso il piano. Gli altri 180°? Nascondono un piccolo tesoro: l’Alta Valsessera, appunto, riconosciuta come SIC (Sito d’Interesse Comunitario) per le sue particolarità naturalistiche, e chiusa al traffico, per la gioia degli amanti della natura.

antico opificio tessile

Siete più interessati alla storia? Si possono visitare i luoghi che videro concludersi l'avventura di fra’ Dolcino con la sua banda eretica nel 1307, i siti archeo-minerari o gli opifici che raccontano la nascita dell'economia tessile, i Santuari collegati da un percorso di trekking o i numerosi oratori, per poi ritemprarsi con una fetta di “Macagn”, il tipico formaggio della zona.

Ma come dimenticare il Bungee Jumping e il Parco Avventura a Veglio, la piscina coperta e il palazzetto dello sport a Trivero, o i campi da tennis e di bocce sparsi su tutto il territorio.

Questo, e tanto altro, vorremmo farvi conoscere attraverso questo sito, aperitivo a quanto potrete gustare venendoci a trovare di persona, e poi non resta che una cosa da fare: venire a provare le emozioni che la Valle di Mosso può dare; vi aspettiamo.


Le Valli della Fede

logo 'Valli della Fede'"Le Valli della Fede", il progetto voluto dalle Comunità Montane Valle di Mosso, Valsessera, Valsesia e Cusio-Mottarone, partendo dal santuario di Banchette, attraverso il recupero e il ripristino dei percorsi di collegamento tra numerosi santuari situati nella fascia pedemontana del Piemonte Nord-Orientale, aggiunge il lago d'Orta, ripercorrendo, in tal modo, la strada seguita più volte dal Cardinale Carlo Borromeo nella seconda metà del '500.


Una Valle in movimento

Itinerari turistici, culturali e gastonomici nella Valle di Mosso. Conoscenza del territorio, della sua cultura, e della loro diffusione.


Parco archeominerario e archeometallurgico dell'Alta Valsessera

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